Una caratteristica distintiva di un sistema di formazione continua è che si tratta di una comunicazione che si rivolge a professionisti dotati di motivazioni derivanti da necessità di lavoro. Ovviamente i contenuti sono diversi da professione a professione. Nel nostro progetto ci siamo soffermati sopratutto sull’idea di sistemi formativi/informativi con feedback e capacità di attribuzione di punteggi.
Internet, a questo riguardo, costituisce l’unico media, per ora disponibile, ubiquo, facilmente (e convenientemente) accedibile in modo interattivo. Si tratta però di un media fortemente tecnologico, oggetto a sua volta di saperi professionali e specialistici. L’ubiquità fa si che l’acceditore sia in un qualche modo proiettato in una realtà a parte, con una forte componente di estraneazione sensoria.
Occorre quindi considerare, tra le altre cose, che il discente si troverà solo di fronte a materiali, quesiti e risorse generali.
D’altro canto il nostro discente è spesso, a sua volta, un professionista della materia con un livello alto di aspettativa riguardo alla qualità. Non tutto quel che si fa su Internet va di per sé bene. Il discente guadagnerà in comodità per orario e luogo, ma, spesso, non avrà a sua disposizione, perlomeno nell’immediato, un referente per chiarimenti al volo.
Il professionista della formazione dovrà inevitabilemente prestare attenzione a quest’ultimo fattore, preoccupandosi che il discente disponga di tutte le informazioni di contesto che lo possano rendere autonomo nella conduzione della attività di autoformazione.
Sul piano della motivazione occorre considerare che il discente professionale dispone di una solida base di automotivazione. Il suo problema è il tempo, scarso, a disposizione, che deve essere massimizzato.
È quindi indispensabile fornire un servizio in cui la crescita della conoscenza sia immediatamente verificabile e vi sia un’elevata garanzia di qualità e competenza rispetto alla propria materia.
L’attenzione ai fattori di contenuto deve andare di pari passo alla facilità di accesso.
L’ambiente formativo deve poter essere utilizzato in modo veloce e non affaticante, questo si può ottenere, innanzi tutto, rendendo agevole la reperibilità dei materiali ed immediatamente valutabile l’impegno (intellettuale e di tempo) richiesto dalle varie pratiche di autoformazione proposte.