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Un Content Management System per l'eLearning

Learning Management System: possibile modello di workflow

Cliccando sull’immagine a lato si può visualizzare, in una finestra autonoma, un possibile schema di workflow per la produzione di un ambiente formativo.
Il modello qui ipotizzato è basato su un Content Management System modulare e web based, fortemente orientato alla pubblicazione diretta dei contenuti.

Una pratica ancora abbastanza comune nel workflow per la pubblicazione in rete di percorsi didattici prevede la stesura del materiale formativo su supporti tradizionali, o comunque differenti dal web stesso. I materiali vengono poi passati ad uno staff tecnico che si occupa del processamento per la pubblicazione vera e propria.
Delegare parte del processo di pubblicazione e gestione dei materiali didattici sul web ad un operatore esterno è stata e continua ad essere, per molti docenti, una scelta obbligata, che crea molto spesso la sgradevole sensazione di una perdita di autonomia e di capacità decisionale nella conduzione dell’attività didattica.

Un CMS improntato alla pubblicazione diretta mira principalmente ad eliminare questi svantaggi: i materiali vengono prodotti, o archiviati, tramite moduli di editing strettamente web based e possono quindi essere visualizzati fin da subito nella loro veste definitiva.
Il guadagno dal punto di vista dell’autonomia è tangibile non solo sul piano decisionale, ma anche su quello spazio-temporale: gli strumenti di archiviazione e produzione sono infatti accessibili tramite browser da una qualsiasi postazione Internet, limitando le necessità di spostamento e i tempi di produzione.

Preparazione dei materiali

I formatori hanno accesso agli strumenti di editing da una qualsiasi postazione web.
Nel nostro esempio due sono gli strumenti fondamentali in questa fase:

  • Anita, per la strutturazione dei percorsi formativi,
  • UrlO, per l’archiviazione e la gestione dei materiali di supporto.

Per quanto l’Anita possa essere utilizzato anche come modulo di editing e pubblicazione autonomo, infatti, spesso occorre creare degli ambienti formativi “ricchi”, in cui si affianchino ai corsi testi di approfondimento, da consultare online o da scaricare, link a siti di interesse, etc. In molti casi l’ambiente formativo diventa anche il luogo deputato alla comunicazione con i discenti, attraverso il quale fornire avvisi e comunicazioni estemporanee sullo svolgimento dell’attività didattica.
Soprattutto in quest’ultimo caso è importante che il docente possa pubblicare autonomamente le proprie comunicazioni, riducendo al minimo la necessità di intermediari.

Anita: tool per la creazione di percorsi formativi online

Proporre al discente una serie di test a scelta multipla all'interno di un corso online è pratica piuttosto comune. La strutturazione dei test è pesantemente condizionata dal modello pedagogico di riferimento: uno strumento che agevoli la pubblicazione diretta di corsi online deve tener conto della molteplicità di tali modelli.

Abbiamo dunque basato questo tool di editing sul concetto di percorso formativo, in cui la sequenza, la difficoltà e la quantità delle domande poste al discente può variare a seconda delle risposte fornite.
Ove il modello didattico lo richieda, un corso può comprendere materiali di consultazione e studio, da somministrare al discente all’inizio e/o durante l’attività di testing stessa, e può snodarsi attraverso l’alternanza di domande e feedback immediati, per agevolare il processo di autovalutazione da parte del discente stesso.

UrlO: tool per l'archiviazione e la gestione delle risorse

L'UrlO (Url Organizer - Resource Collecting Tool) consente di archiviare e catalogare una vasta gamma di risorse (testo, link, immagini) e di gestire la pubblicazione di comunicazioni e avvisi a tempo.

L'ambiente formativo deve anche permettere di adeguare l'offerta didattica sulla base di esigenze del singolo o di un particolare gruppo di utenza: per questo l'UrlO dispone di un sistema di autentifica per livelli, che permette di abilitare o meno l'accesso a determinati canali informativi.

Revisione dei materiali e gestione dei permessi di editing e di gestione

Un CMS può, e deve, prevedere una o più figure di Amministratore. Tra i sui compiti a questo livello del ciclo produttivo:

  • gestione dei permessi di editing dei diversi produttori di contenuti, che, soprattutto in sistemi complessi, possono essere abilitati ad editare solo in determinati contesti
  • gestione dei livelli di autorizzazione dei fruitori (che possono essere divisi per classi di utenza, con diversi gradi di accesso ai materiali)
  • autorizzare l’effettiva pubblicazione dei contenuti formativi, dopo la revisione degli stessi

Presentazione dei materiali

Creazione dell'ambiente formativo

La fase di progettazione dell’ambiente formativo si sovrappone in larga parte a quella della creazione dei materiali e impegna le competenze di tutti i realizzatori del progetto, implicando l’analisi di molti fattori: modelli pedagogici sottesi ai percorsi didattici presentati, estetica, navigabilità, tempi di caricamento delle pagine.
Una volta prodotti e revisionati, i materiali formativi sono convogliati sulla piattaforma generale di presentazione, l’ECDS, in cui confluiscono anche i moduli di interazione con i fruitori.

ECDS piattaforma di presentazione

L'ECDS (Electronic Content Delivery System) convoglia i diversi moduli che contribuiscono alla creazione dell'ambiente formativo in un'unica struttura web attraverso template (parti di codice che regolano le modalità di presentazione). I template standard possono essere personalizzati sulla base di specifiche esigenze di resa.

Questa fase del ciclo produttivo implica certamente una buona conoscenza delle tecniche e dei linguaggi informatici, ma l'ECDS dispone anche di meccanismi che permettono di controllare alcuni aspetti di impatto immediato con facilità e senza grandi competenze (colorazione, tipo e dimensione dei caratteri, strutture di navigazione).

Personalizzazione dei percorsi didattici

I diversi percorsi formativi possono essere inglobati nell'ECDS o presentati come strutture a parte. Sul versante dell'Human User Interface l'Anita dispone di template propri, personalizzabili come nel caso dell'ECDS, per ottenere la massima omogeneità dell'ambiente formativo.

Mantenimento e aggiornamento

Con la pubblicazione dei materiali didattici comincia il processo di interazione, valutazione e feedback, che caratterizza la vita dell’ambiente formativo a pieno regime.

Moduli per l'interazione

Nel processo di mantenimento di un sistema di eLearning, i moduli per l’interazione assumono un’importanza centrale: i test somministrati tramite l’Anita e l’uso dell’UrlO per comunicazioni ai discenti sono gli esempi più ovvi, ma l’ECDS può inglobare anche altri strumenti di interazione, sia sincrona sia asincrona (forum, chat, etc.).
L’intervento del docente, reso il più tempestivo possibile grazie ai meccanismi di pubblicazione diretta, può diventare parte integrante dell’esperienza formativa.

Gestione dei curricula e progetto di un aggregatore di risultati

Ogni esperienza formativa può dar luogo a processi di valutazione del discente secondo diversi modelli: dall'autovalutazione tramite feedback immediato, all'ottenimento di crediti formativi secondo forme ufficiali, accademicamente e legalmente riconosciute.

In via generale, la formazione a distanza mostra una serie di aspetti peculiari da questo punto di vista.

In sistemi con un vasto parco utenti si pone il problema dell'automazione, quantomeno parziale, senza la quale il ciclo produttivo diventerebbe rapidamente incontrollabile, per la mole di lavoro richiesta. Per fare un altro esempio: sistemi misti che offrano ai loro utenti diverse specie di esperienze formative, comprese, in alcuni casi, quelle residenziali, dovranno trovare un metodo per omogeneizzare i criteri di valutazione.

Il concetto di percorso formativo, già illustrato a proposito dell'Anita, i moduli di gestione dei curricula e il progetto di un aggregatore dei risultati, in fase di sviluppo, sono, per l'appunto, ipotesi di soluzione a queste difficoltà.

Feedback

Una strada a due sensi

Il feedback che segue alla valutazione non è unidirezionale: il docente stesso riceve un ritorno sulla validità dell’ambiente formativo proposto, sia attraverso i moduli di interazione, sia attraverso viste statistiche sull’andamento della didattica, ottenute tramite i moduli di gestione dei curricula. Un modello improntato al direct publishing permette un intervento in tempo reale sugli eventuali difetti di comunicazione.

In questo senso il feedback rappresenta l’ultima fase del ciclo produttivo: da esso si riprende con il lavoro sui materiali e, se necessario, con il perfezionamento dell’ambiente formativo e delle sue strutture di presentazione e navigazione.