Una volta alle prese con un progetto di ECM per il Web i formatori si troveranno a dover travasare la loro esperienza in un nuovo strumento di comunicazione, che richiede di per sè un certo grado di conoscenza tecnica.
Di fronte a questa particolarità del mezzo, tre sono le possibili scelte:
- crearsi tale competenza in proprio
- affidare i propri contenuti a tecnici di professione per renderli adatti al media
- mantenere un controllo diretto sui propri contenuti senza però entrare nello specifico tecnico del mezzo prescelto
L’ultima opzione, risulta, almeno nella nostra esperienza, la più vantaggiosa: assicura infatti il diretto controllo dell’autore sui propri contenuti senza costringerlo ad acquisire ulteriori competenze. Il formatore è così in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze dei discenti sia in termini di adeguamento dei contenuti agli sviluppi della ricerca scientifica che in funzione di frequenti feedback da parte della propria utenza.
La prima e la seconda opzione, per quanto diametralmente opposte, nascondono invece rischi simili: l’autore può perdere controllo sui contenuti, o perchè preso da questioni tecniche o perchè tagliato fuori dalla fase di pubblicazione vera e propria.
In entrambi i casi, inoltre, i tempi di realizzazione saranno inevitabilmente allungati.
Essere sollevato dalle questioni tecniche non vuol dire però non porre attenzione alle regole della comunicazione sul web: il formatore si troverà infatti di fronte ad una molteplicità di scelte e soluzioni implementative, ognuna delle quali comporta pro e contro che vanno attentamente valutati.
Un esempio classico può essere rintracciato nell’ambito delle modalità di feedback o di tutoraggio online. Modelli troppo “impersonali” rischiano di scoraggiare il discente, d’altro canto una forte personalizzazione non automatizzata può diventare rapidamente insostenibile, traducendosi in costi elevati in termini di tempo ed energia.