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Riflessioni e suggerimenti 28/03/2003

Educazione Continua in Medicina:
ménage à trois

Media, produttori e fruitori

In un progetto di Educazione Continua in Medicina sul Web è opportuno dare rilevanza a due fattori principali: l’esperienza dei formatori e le esigenze dei discenti.

La scelta del mezzo di comunicazione, Internet nel nostro caso, comporta non solo scelte riguardo alle modalità di fruizione dei materiali formativi, ma anche riguardo alla loro produzione.

Internet

Il media Internet più utilizzato per attività di formazione a distanza è il Web o, meglio, l’HTTP: un protocollo che consente la convivenza di diversi tipi di contenuto: testo, immagini, audio, video.
Per usufruirne basta il solo browser, possibilmente in una versione aggiornata.
In alcuni casi la fruizione dei materiali multimediali può richiedere l’uso di plug-in, facilmente reperibili e installabili.

Perchè si sceglie il web? Ecco alcuni dei motivi più frequenti:

  • consente di contenere i costi di partecipazione e non richiede trasferte o date e orari vincolanti per docenti e discenti
  • permette il recupero di materiali preesistenti approntati per i media tradizionali
  • permette il costante aggiornamento dei contenuti
  • rispetto ad altri mezzi per la formazione a distanza può permettere diversi livelli di interazione per gestire il feedback docente/discente.

I fruitori

C’è ora da chiedersi se i vantaggi del Web siano realmente tali per il pubblico di un programma ECM.
Si tratta, innanzi tutto, di professionisti, già inseriti nel mondo del lavoro, probabilmente con poca disponibilità di tempo per attività di formazione: il Web consente di gestire in modo pressoché autonomo tempi e metodi di studio.
La possibilità di sfruttare i “tempi morti” della routine quotidiana per l’aggiornamento va certamente incontro alle esigenze di questo pubblico.

Altro tratto distintivo di questa categoria di fruitori è un buon grado di motivazione a seguire programmi di formazione e aggiornamento.
Attenzione però: un buon livello di motivazione iniziale può essere facilmente vanificato dall’impatto con il media Web, che non necessariamente fa parte del quotidiano di medici e paramedici.
Se una piattaforma obbliga a spendere energie per capire “come funziona” e “cosa fare” ruba concentrazione all’attività di formazione vera e propria e scoraggia rapidamente il discente.

Infine: il pubblico di un programma ECM ha già pratica e conoscenza diretta degli argomenti trattati e nutre alte aspettative riguardo alla qualità dei contenuti presentati. Da questo punto di vista la possibilità di un continuo e rapido aggiornamento dei materiali può risultare decisiva nella scelta dell’ECM via Web.

I produttori

Una volta alle prese con un progetto di ECM per il Web i formatori si troveranno a dover travasare la loro esperienza in un nuovo strumento di comunicazione, che richiede di per sè un certo grado di conoscenza tecnica.
Di fronte a questa particolarità del mezzo, tre sono le possibili scelte:

  • crearsi tale competenza in proprio
  • affidare i propri contenuti a tecnici di professione per renderli adatti al media
  • mantenere un controllo diretto sui propri contenuti senza però entrare nello specifico tecnico del mezzo prescelto

L’ultima opzione, risulta, almeno nella nostra esperienza, la più vantaggiosa: assicura infatti il diretto controllo dell’autore sui propri contenuti senza costringerlo ad acquisire ulteriori competenze. Il formatore è così in grado di rispondere in tempo reale alle esigenze dei discenti sia in termini di adeguamento dei contenuti agli sviluppi della ricerca scientifica che in funzione di frequenti feedback da parte della propria utenza.

La prima e la seconda opzione, per quanto diametralmente opposte, nascondono invece rischi simili: l’autore può perdere controllo sui contenuti, o perchè preso da questioni tecniche o perchè tagliato fuori dalla fase di pubblicazione vera e propria.
In entrambi i casi, inoltre, i tempi di realizzazione saranno inevitabilmente allungati.

Essere sollevato dalle questioni tecniche non vuol dire però non porre attenzione alle regole della comunicazione sul web: il formatore si troverà infatti di fronte ad una molteplicità di scelte e soluzioni implementative, ognuna delle quali comporta pro e contro che vanno attentamente valutati.
Un esempio classico può essere rintracciato nell’ambito delle modalità di feedback o di tutoraggio online. Modelli troppo “impersonali” rischiano di scoraggiare il discente, d’altro canto una forte personalizzazione non automatizzata può diventare rapidamente insostenibile, traducendosi in costi elevati in termini di tempo ed energia.

Conclusioni

Pur con rapidi accenni abbiamo voluto sottolineare come i vantaggi dell’utilizzo del Web in programmi di ECM siano in buona parte legati a scelte oculate nella fase di progettazione e scelta della piattaforma, sia sul versante della fruizione che della produzione.

Di fronte al web docenti e discenti sono sottoposti ad un rischio comune: fare più attenzione al “mezzo” che al contenuto che esso veicola.

Il formatore dovrebbe essere messo in condizione di agire con la massima autonomia e di concentrarsi sulla produzione e sulla strutturazione dei materiali, il discente dovrebbe poter rivolgere tutta la sua attenzione alla loro fruizione.
L’indipendenza dell’autore dalle questioni tecnico-realizzative non esclude però una comprensione delle strategie di comunicazione proprie del media web che integri la sua esperienza in ambito di formazione e divulgazione.

Capire quali sono le reali possibilità del mezzo è il primo passo per sfuttare a pieno le possibilità di Internet e del Web, senza imbrigliarle in modelli estranei al media stesso e senza travisare o deludere le aspettative del proprio pubblico.